Ho letto la Vs. mail e concordo pienamente su tutto.
Vi vorrei aggiornare su un altro punto.
Da pochi giorni hanno messo un'altra telecamera in via Niccolini.
Io abito in via Carducci e quando qualcuno mi deve portare a casa, già non potevano oltrepassare la telecamera di via Alfieri, quindi avevo cambiato giro continuando per i viali (venendo dalla Fortezza), viale Gramsci, facendoli girare in via Ghibellina e al mercato di S.Ambrogio, a diritto per via Mattonaia, girare un pezzetto in via Niccolini … io scendevo ma ero vicina.. meno male cmq che anche se non girano in via Niccolini sono vicina, e loro possono continuare per via Mattonaia e risbucano nei viali, però per me è veramente una tortura…
Qualunque iniziativa prenderete io la sosterrò insieme a voi, perchè la mia zona è diventata un deserto e io sono in difficoltà quando devo uscire dal centro, anche perchè c'è la legge che non si può acquistare più di un permesso residenti a famiglia, e mio padre la sua non me la lascia guidare, quindi sono messa molto male...
Saluti
Diana
La lettera che pubblichiamo è stata inviata nei giorni scorsi da una ragazza fiorentina al sito VivaCity promosso dai più famosi locali serali di Firenze, e racconta un caso esemplare del “male di vivere” nella nostra città dove le scelte dell’amministrazione comunale in fatto di traffico, sosta e mobilità stanno diventando insopportabili per la vita pratica dei cittadini.
L’insistenza con la quale si continua a imporre la ZTL notturna – ogni giovedì, venerdì e sabato dalla mezzanotte alle 4 di mattina, ma a primavera pensano già di riportarne l’avvio alle 22.30 – non trova alcuna giustificazione in situazioni di emergenza (il centro città dopo una certa ora è deserto, purtroppo, e pure pericoloso!). Con l’aggravante che colpisce anche i residenti, impediti nella banale libertà di poter essere riaccompagnati a casa da amici e parenti che non risiedono nell’area.
La politica dei divieti, il proliferare delle telecamere, le fameliche multe in agguato con le ganasce di complemento, scoraggiano i fiorentini dal venire in centro la sera: alla fine nessuno sa più esattamente quando e quale divieto è in vigore, a che ora scatta, non esiste un piano di mobilità alternativo, non un autobus, una navetta, un servizio (degno di questa parola) di taxi, e nemmeno una promozione dei parcheggi a prezzi accessibili.
Prime vittime illustri sono stati i cinema (mentre a Novoli si prepara un’altra multisala…), ormai resiste solo l’Odeon ma fino a quando? Ma è tutta la vita serale del centro ad essere colpita. Una cosa assurda se pensiamo che invece la brillantezza e la vivacità serale di un città sono ovunque considerati un apprezzato indicatore di tonicità dell’economia e vivacità culturale di un territorio.
La ZTL notturna non riguarda peraltro una ristretta area – la zona monumentale e storica di Firenze - ma tutta la parte centrale, da Porta al Prato a Piazza Beccaria all’Oltrarno. L’effetto è devastante, spinge Firenze verso un destino silente, con un centro deserto, orfano di vita sociale, dove le uniche voci sono quelle degli ubriachi, degli spacciatori e dei delinquenti per i quali questi divieti non contano e non servono.
Questa politica vessatoria colpisce anche le zone periferiche della città: è di pochi giorni fa la protesta degli operai del Nuovo Pignone che si vorrebbero costringere a pagare il parcheggio nelle strade adiacenti alla loro fabbrica, così come in via Senese stessa sorte viene annunciata agli insegnanti della locale scuola e ad altri lavoratori che per motivi seri si recano in auto – e diciamolo forte e chiaro: non hanno una vera alternativa! - alla propria destinazione quotidiana.
L’associazione VivaCity ha raccolto miglia di firme contro questa situazione e cresce in città il fronte di chi si oppone e auspica una svolta decisa negli indirizzi dell’amministrazione comunale per rilanciare la vita serale del centro, sempre più degradato e abbandonato, e favorirne invece la frequentazione.
domenica 2 marzo 2008
venerdì 29 febbraio 2008
BASTA CON LA VESSAZIONE DELLA ZTL NOTTURNA!
Con un’apertura straordinaria della sua prima pagina di cronaca e della locandina, la cronaca fiorentina de La Repubblica ci ha regalato una pagina di verità incontrovertibile sulla situazione fiorentina, che solo l’ottusa distanza di certi amministratori comunali dai bisogni e dalla vita reale della gente non riesce a capire.
La ZTL notturna è una vessazione insopportabile non tanto per gli interessi dei locali del centro, ma per la vita sociale di tutta Firenze, un divieto cattivo che penalizza senza motivo la vita serale della città. Che invece, in qualunque politica amministrativa lungimirante, viene considerata una delle risorse del marketing territoriale e delle strategie di sviluppo urbano.
L’appello delle mamme fiorentine che aspettano ai varchi telematici della ZTL dopo la mezzanotte i propri figli che tornano dalle serate con gli amici – una costrizione che grida alla rivolta - è una voce decisiva che si unisce alla campagna che Vivacity ha avviato nel maggio scorso contro la ZTL notturna affermando sempre, tra l’altro, il diritto dei cittadini residenti nella grande area – ormai enorme! - definita dalla ZTL notturna a poter ricevere i propri amici e parenti come gli altri cittadini di Firenze, senza essere limitati nella loro libertà. Le persone devono poter essere riaccompagnate a casa da amici e parenti che non risiedono nell’area delimitata!
Ci auguriamo che nel Palazzo qualcuno voglia e sappia raccogliere la protesta che cresce in città e avviare una diversa, moderna e innovativa politica della mobilità, archiviando per sempre scelte fallimentari.
La ZTL notturna è una vessazione insopportabile non tanto per gli interessi dei locali del centro, ma per la vita sociale di tutta Firenze, un divieto cattivo che penalizza senza motivo la vita serale della città. Che invece, in qualunque politica amministrativa lungimirante, viene considerata una delle risorse del marketing territoriale e delle strategie di sviluppo urbano.
L’appello delle mamme fiorentine che aspettano ai varchi telematici della ZTL dopo la mezzanotte i propri figli che tornano dalle serate con gli amici – una costrizione che grida alla rivolta - è una voce decisiva che si unisce alla campagna che Vivacity ha avviato nel maggio scorso contro la ZTL notturna affermando sempre, tra l’altro, il diritto dei cittadini residenti nella grande area – ormai enorme! - definita dalla ZTL notturna a poter ricevere i propri amici e parenti come gli altri cittadini di Firenze, senza essere limitati nella loro libertà. Le persone devono poter essere riaccompagnate a casa da amici e parenti che non risiedono nell’area delimitata!
Ci auguriamo che nel Palazzo qualcuno voglia e sappia raccogliere la protesta che cresce in città e avviare una diversa, moderna e innovativa politica della mobilità, archiviando per sempre scelte fallimentari.
mercoledì 16 gennaio 2008
Hanno vietato anche la brioscina di mezzanotte!
L’ultimo provvedimento ostile alla movida serale, un fenomeno che in ogni città civile del mondo è invece apprezzato come indicatore di tonicità dell’economia e vivacità culturale di un territorio, è la chiusura anticipata di una pasticceria serale (in Piazza Giorgini) diventata negli ultimi tempi un gettonato punto di ritrovo dei giovani prima di andare a letto.
Per Palazzo Vecchio nemmeno il rito della brioscina di mezzanotte s’ha da fare!
A Firenze dunque continuano i provvedimenti incredibili contro la vita serale della città, una sequenza di divieti ottusi e ostili dei quali sfugge il senso.
Tutto (?) comincia nell’aprile scorso con l’avvio anticipato di un provvedimento inutile: la ZTL notturna estiva il giovedì, venerdì e sabato. Che non riguarda una ristretta area – la zona monumentale e storica di Firenze - ma tutta la parte centrale, da Porta al Prato a Piazza Beccaria all’Oltrarno tutto. Con la ciliegina dalla pedonalizzazione di via dei Benci, a ridosso di Santa Croce, che anziché calmierare la vivacità serale di una zona ricca di locali, ne implementa invece l’attrattiva, trasformandola in un fiume in piena di gente, spingendo Palazzo Vecchio - non come sarebbe logico a rivedere il provvedimento – ma a sanzionare i locali della strada (!!!) decretandone la chiusura anticipata alle 1! Provvedimento assurdo (perché dietro l’angolo tutto continua come prima): per fortuna ha vita breve, ma tanto basta a far capire in che mani siamo.
Dopo l’estate, per salvare la faccia, la contestata ZTL notturna viene mantenuta ma con un orario incredibile: da giovedì a sabato da mezzanotte alle 4. La chiamano Operazione Cenerentola ma sarebbe meglio evocare la Bella Addormentata! Almeno è quello che vorrebbero i nostri amministratori: una città silente, deserta, priva di vita sociale, dove le uniche voci sono quelle dei turisti ubriachi, degli spacciatori e dei delinquenti che affollano comunque le strade del centro, al di là dei provvedimenti sbandierati e della volontà di chi ci governa di mandare “tutti a casa”.
Tutti questi provvedimenti in realtà mirano a scoraggiare i fiorentini dal venire in centro al sera: alla fine nessuno sa più esattamente quando e quale divieto è in vigore, a che ora scatta, non esiste un piano di mobilità alternativo, non un autobus, una navetta, un servizio (degno di questa parola) di taxi, e nemmeno una promozione dei parcheggi a prezzi accessibili. E se questo non basta ci sono le fameliche multe in agguato con le ganasce di complemento.
Poche settimane fa poi un blitz contro due locali dell’Oltrarno: il Dolce Vita e la Libreria Caffetteria La Citè. Stop alla musica dopo le 22! Ma dura pochi giorni e la protesta - che “buca” perfino la prima pagina locale del quotidiano La Repubblica - riesce a farlo ritirare.
Intanto PALAZZO VECCHIO minaccia di estendere all’infinito la politica vessatoria del parcheggio e dei limiti alla circolazione anche in zone periferiche della città: è di pochi giorni fa la protesta degli operai del Nuovo Pignone che si vorrebbero costringere a pagare il parcheggio nelle strade adiacenti alla loro fabbrica, così come in via Senese stessa sorte viene annunciata agli insegnanti della locale scuola e ad altri lavoratori che per motivi di lavoro si recano in auto – e diciamolo forte e chiaro: non hanno una vera alternativa! - alla propria destinazione quotidiana.
Da tempo dal mondo dei pubblici esercizi della città si è chiesto un tavolo di confronto e concertazione per stendere un piano positivo per la mobilità e rilanciare la vita serale del centro, sempre più degradato e abbandonato (vedi la crisi dei Cinema, mentre a Novoli si prepara un’altra multisala…).
Niente. Non accade niente. Solo chiusure, divieti che colpiscono aribitrariamente alcuni locali e mirano a spengere la vita serale della città.
Tra un anno a Firenze si vota per il rinnovo dell’amministrazione. Sappiamo che le nostre posizioni hanno un grande consenso tra i giovani e i cittadini. Abbiamo raccolto migliaia e migliaia di firme. Bene, non staremo certo a guardare!
Per Palazzo Vecchio nemmeno il rito della brioscina di mezzanotte s’ha da fare!
A Firenze dunque continuano i provvedimenti incredibili contro la vita serale della città, una sequenza di divieti ottusi e ostili dei quali sfugge il senso.
Tutto (?) comincia nell’aprile scorso con l’avvio anticipato di un provvedimento inutile: la ZTL notturna estiva il giovedì, venerdì e sabato. Che non riguarda una ristretta area – la zona monumentale e storica di Firenze - ma tutta la parte centrale, da Porta al Prato a Piazza Beccaria all’Oltrarno tutto. Con la ciliegina dalla pedonalizzazione di via dei Benci, a ridosso di Santa Croce, che anziché calmierare la vivacità serale di una zona ricca di locali, ne implementa invece l’attrattiva, trasformandola in un fiume in piena di gente, spingendo Palazzo Vecchio - non come sarebbe logico a rivedere il provvedimento – ma a sanzionare i locali della strada (!!!) decretandone la chiusura anticipata alle 1! Provvedimento assurdo (perché dietro l’angolo tutto continua come prima): per fortuna ha vita breve, ma tanto basta a far capire in che mani siamo.
Dopo l’estate, per salvare la faccia, la contestata ZTL notturna viene mantenuta ma con un orario incredibile: da giovedì a sabato da mezzanotte alle 4. La chiamano Operazione Cenerentola ma sarebbe meglio evocare la Bella Addormentata! Almeno è quello che vorrebbero i nostri amministratori: una città silente, deserta, priva di vita sociale, dove le uniche voci sono quelle dei turisti ubriachi, degli spacciatori e dei delinquenti che affollano comunque le strade del centro, al di là dei provvedimenti sbandierati e della volontà di chi ci governa di mandare “tutti a casa”.
Tutti questi provvedimenti in realtà mirano a scoraggiare i fiorentini dal venire in centro al sera: alla fine nessuno sa più esattamente quando e quale divieto è in vigore, a che ora scatta, non esiste un piano di mobilità alternativo, non un autobus, una navetta, un servizio (degno di questa parola) di taxi, e nemmeno una promozione dei parcheggi a prezzi accessibili. E se questo non basta ci sono le fameliche multe in agguato con le ganasce di complemento.
Poche settimane fa poi un blitz contro due locali dell’Oltrarno: il Dolce Vita e la Libreria Caffetteria La Citè. Stop alla musica dopo le 22! Ma dura pochi giorni e la protesta - che “buca” perfino la prima pagina locale del quotidiano La Repubblica - riesce a farlo ritirare.
Intanto PALAZZO VECCHIO minaccia di estendere all’infinito la politica vessatoria del parcheggio e dei limiti alla circolazione anche in zone periferiche della città: è di pochi giorni fa la protesta degli operai del Nuovo Pignone che si vorrebbero costringere a pagare il parcheggio nelle strade adiacenti alla loro fabbrica, così come in via Senese stessa sorte viene annunciata agli insegnanti della locale scuola e ad altri lavoratori che per motivi di lavoro si recano in auto – e diciamolo forte e chiaro: non hanno una vera alternativa! - alla propria destinazione quotidiana.
Da tempo dal mondo dei pubblici esercizi della città si è chiesto un tavolo di confronto e concertazione per stendere un piano positivo per la mobilità e rilanciare la vita serale del centro, sempre più degradato e abbandonato (vedi la crisi dei Cinema, mentre a Novoli si prepara un’altra multisala…).
Niente. Non accade niente. Solo chiusure, divieti che colpiscono aribitrariamente alcuni locali e mirano a spengere la vita serale della città.
Tra un anno a Firenze si vota per il rinnovo dell’amministrazione. Sappiamo che le nostre posizioni hanno un grande consenso tra i giovani e i cittadini. Abbiamo raccolto migliaia e migliaia di firme. Bene, non staremo certo a guardare!
giovedì 22 novembre 2007
A New Deal for a New Wave
Troppo spesso si parla del Centro come di un area da “mettere a regime”, una zona dove l’unica attività perseguibile sia quella di controllare e perseguire i comportamenti scorretti e illeciti. La percezione che si ha da questo del centro della città è quella di una dead zone, un quartiere dove la comunicazione sia impossibile, la convivenza difficoltosa, la vita stessa problematica.
Un problema da affrontare con provvedimenti restrittivi, che ne limitino la frequentazione, che lo rendano sempre più lontano dai suoi stessi fruitori ed ospiti, che lo mettano tendenzialmente “sotto chiave”.
Noi crediamo invece che in qualsiasi città del nostro emisfero occidentale, e a maggior ragione in una città internazionale come la nostra, sia importante rigenerare il concetto di vita sociale che permei e abiti il centro cittadino, fungendo come strumento di aggregazione e di proposta che sia anche e per sua stessa natura il naturale argine al degrado sociale, ambientale e culturale che affligge il cuore della città.
Perché non trovare delle soluzioni alternative a questa chiusura e morte sociale?
Un problema da affrontare con provvedimenti restrittivi, che ne limitino la frequentazione, che lo rendano sempre più lontano dai suoi stessi fruitori ed ospiti, che lo mettano tendenzialmente “sotto chiave”.
Noi crediamo invece che in qualsiasi città del nostro emisfero occidentale, e a maggior ragione in una città internazionale come la nostra, sia importante rigenerare il concetto di vita sociale che permei e abiti il centro cittadino, fungendo come strumento di aggregazione e di proposta che sia anche e per sua stessa natura il naturale argine al degrado sociale, ambientale e culturale che affligge il cuore della città.
Perché non trovare delle soluzioni alternative a questa chiusura e morte sociale?
Ztl o ZITTI ELLE?
Viva City è nata dicendo no alla ZITTI-ELLE della notte. Diciamo NO ad una misura che intende risolvere il problema della frequentazione del centro di Firenze con la desertificazione, creando zone di superaffollamento e altre irraggiungibili. Nelle prime i comportamenti scorretti diventano impossibili da contenersi. Nelle seconde prospera il malaffare e scompare la vita sociale, presidio base per la tenuta del territorio.
La ZITTI-ELLE ancorché risolvere il problema del traffico, lo peggiora. Congestiona le zone limitrofe, non affronta la tematica della convivenza e della tolleranza, ma tende a limitare la frequentazione solo ad un determinato tipo di utenza, quello dei giovani che abitano e vivono la città, come quello delle persone che cercano in una città internazionale come la nostra il giusto compendio in termini di partecipazione, interessi e svaghi, lasciando il centro cittadino, il cuore di Firenze, a chi ne è forzatamente ospite, vedi turisti e immigrati, in assenza di un effettivo ed efficace controllo territoriale e di proposte aggregative, sociali e culturali di qualità.
Noi vogliamo che i fiorentini, come gli abitanti del bacino metropolitano della città, possano godere del loro “salotto” come accade in tutte le città del mondo, con il pieno rispetto delle norme di civile convivenza e di reciproca tolleranza con gli altri ospiti di Firenze. Non vogliamo che le auto scorrazzino liberamente per le stradine strette del centro, vogliamo che il centro sia RAGGIUNGIBILE, promozionato e pieno di iniziative che aumentino la qualità della sua vita sociale.
Vogliamo un piano di comunicazione e di mobilità che includa parcheggi aperti tutta la notte e a tariffe agevolate, noleggio facilitato di biciclette, adozione di zone di sosta temporanea, istituzione di servizi navetta efficaci e di taxi reperibili.
Ma perché non impostare una nuova ZTL basata su questi pilastri:
a) Nuovo piano di comunicazione e cultura sulla gestione della ZTL
b) Piazze tematiche
c) Rete di collegamenti fra parcheggi scambiatori e piazze.
d) Convenzione navetta parcheggio per incentivare i parcheggi scambiatori
e) Creare servizi privati short-bus e limousine per ridurre i rischi d’incidenti il fine settimana.
f) Eventi culturali e progetti a partecipazione ed integrazione di tutta una via o quartiere.
g) Zone adibite a parcheggio temporaneo.
Perché non può essere così?
La ZITTI-ELLE ancorché risolvere il problema del traffico, lo peggiora. Congestiona le zone limitrofe, non affronta la tematica della convivenza e della tolleranza, ma tende a limitare la frequentazione solo ad un determinato tipo di utenza, quello dei giovani che abitano e vivono la città, come quello delle persone che cercano in una città internazionale come la nostra il giusto compendio in termini di partecipazione, interessi e svaghi, lasciando il centro cittadino, il cuore di Firenze, a chi ne è forzatamente ospite, vedi turisti e immigrati, in assenza di un effettivo ed efficace controllo territoriale e di proposte aggregative, sociali e culturali di qualità.
Noi vogliamo che i fiorentini, come gli abitanti del bacino metropolitano della città, possano godere del loro “salotto” come accade in tutte le città del mondo, con il pieno rispetto delle norme di civile convivenza e di reciproca tolleranza con gli altri ospiti di Firenze. Non vogliamo che le auto scorrazzino liberamente per le stradine strette del centro, vogliamo che il centro sia RAGGIUNGIBILE, promozionato e pieno di iniziative che aumentino la qualità della sua vita sociale.
Vogliamo un piano di comunicazione e di mobilità che includa parcheggi aperti tutta la notte e a tariffe agevolate, noleggio facilitato di biciclette, adozione di zone di sosta temporanea, istituzione di servizi navetta efficaci e di taxi reperibili.
Ma perché non impostare una nuova ZTL basata su questi pilastri:
a) Nuovo piano di comunicazione e cultura sulla gestione della ZTL
b) Piazze tematiche
c) Rete di collegamenti fra parcheggi scambiatori e piazze.
d) Convenzione navetta parcheggio per incentivare i parcheggi scambiatori
e) Creare servizi privati short-bus e limousine per ridurre i rischi d’incidenti il fine settimana.
f) Eventi culturali e progetti a partecipazione ed integrazione di tutta una via o quartiere.
g) Zone adibite a parcheggio temporaneo.
Perché non può essere così?
lunedì 19 novembre 2007
Alcool e droga - combattere la causa, non l'effetto
Oggi l'alcool e la droga sono al centro dell'attenzione mediatica, per campagne di sensibilizzazione e di lotta a queste dipendenze.
Una lotta spesso indirizzata a proibire ciecamente, a vietare uso di sostanze e a chiudere i locali di ritrovo giovanile, spesso considerati i colpevoli della situazione.
Si cerca facili soluzioni demagogiche, andando a colpire gli effetti e non le cause.
Il vero problema è la percezione della droga nel mondo giovanile e non.
La droga é percepita come un elemento indispensabile, come il cellulare o la bella macchina, per essere posizionati nella mente delle persone come "cool"
Chi beve, chi si droga lo fa per sballarsi, vogliono essere liberi dalle loro paure, inibizioni e pregiudizi.
la droga gliele toglie dandogli la sensazione di essere migliori, più potenti, le libera dai freni e li fa sentire più sensuali.
la droga e l'alcool diventano i bastoni a cui aggrapparsi, come ci si aggrappa alla vita.
Sostegno alla paura di non riuscire a farcela, ad essere come la società ci vuole, vincenti, sempre splendidi e forti.
La società ci impone modelli, spesso sbagliati e forse oggi è venuto il tempo di dire basta.
la soluzione è qui, la paura di non farcela, di non essere abbastanza bravo, di non essere accettato dalla nostra "tribù", di non essere amati per quello che siamo, di dover sempre dimostrare di essere i migliori.
Forse esiste un'altra soluzione, diversa e più sana del proibire?
Una lotta spesso indirizzata a proibire ciecamente, a vietare uso di sostanze e a chiudere i locali di ritrovo giovanile, spesso considerati i colpevoli della situazione.
Si cerca facili soluzioni demagogiche, andando a colpire gli effetti e non le cause.
Il vero problema è la percezione della droga nel mondo giovanile e non.
La droga é percepita come un elemento indispensabile, come il cellulare o la bella macchina, per essere posizionati nella mente delle persone come "cool"
Chi beve, chi si droga lo fa per sballarsi, vogliono essere liberi dalle loro paure, inibizioni e pregiudizi.
la droga gliele toglie dandogli la sensazione di essere migliori, più potenti, le libera dai freni e li fa sentire più sensuali.
la droga e l'alcool diventano i bastoni a cui aggrapparsi, come ci si aggrappa alla vita.
Sostegno alla paura di non riuscire a farcela, ad essere come la società ci vuole, vincenti, sempre splendidi e forti.
La società ci impone modelli, spesso sbagliati e forse oggi è venuto il tempo di dire basta.
la soluzione è qui, la paura di non farcela, di non essere abbastanza bravo, di non essere accettato dalla nostra "tribù", di non essere amati per quello che siamo, di dover sempre dimostrare di essere i migliori.
Forse esiste un'altra soluzione, diversa e più sana del proibire?
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